Le competenze affidate a Mirus sono state: la gestione del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A, il piano di comunicazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), la creazione e promozione di uno stand per l’Ecomob Expo City 2023, e la promozione online dei progetti pnrr del Comune.
Presutti evidenzia come l’attuale amministrazione, nonostante sia la prima a Pescara ad avere un portavoce del sindaco e un responsabile dell’ufficio stampa, abbia scelto di affidarsi ripetutamente all’agenzia Mirus. “Anche senza ricorrere al miracolo, tale serie di decisioni sembra straordinaria, in particolare per l’amministrazione Masci”, sottolinea il consigliere del Pd.
La replica del sindaco Masci non si è fatta attendere. Rigettando le accuse e parlando di “affermazioni da campagna elettorale”, il sindaco ha chiarito: “I bandi sono gestiti dagli uffici e vince chi presenta la miglior offerta, come evidentemente ha fatto Mirus.” Ha inoltre sottolineato che per gli affidamenti diretti, tutte le procedure sono supervisionate dagli uffici e non dalla giunta.
Masci ha poi ribattuto sull’argomento degli investimenti in comunicazione, pur avendo già un portavoce e un ufficio stampa. Ha sottolineato che i fondi utilizzati provengono dall’Europa, che stabilisce una certa percentuale da spendere in comunicazione. “Forse il Pd dovrebbe ricordare come spendeva i fondi europei”, ha commentato il sindaco, “noi li utilizziamo come previsto dalla legge. O non conoscono le norme o agiscono in malafede.”
La questione degli affidamenti torna quindi al centro del dibattito cittadino, con le parti in causa che continuano a scambiarsi reciproche accuse e giustificazioni. Resta da vedere se ulteriori sviluppi emergeranno nei prossimi giorni.












