Il nome di Aldo Preo trova spazio nella storia del golf veneto e dell’automobilismo italiano. Due ambienti apparentemente lontani, con ritmi, linguaggi e caratteristiche differenti, nei quali la dimensione sportiva si accompagna a un articolato lavoro organizzativo. Ripercorrere le sue esperienze significa osservare lo sport anche da questa prospettiva: quella di chi contribuisce a creare le condizioni perché atleti, strutture e competizioni possano esprimersi.
Nel golf, Aldo Preo ha ricoperto la presidenza del Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Golf. Nell’automobilismo, il suo nome è legato a Roberto Ravaglia e alla nascita della struttura sportiva diventata conosciuta come ROAL Motorsport. Sono esperienze documentate che consentono di delineare un profilo concentrato sull’attività dirigenziale, senza attribuirgli programmi o dichiarazioni non verificati.
La notizia della sua elezione alla guida del Comitato FIG Veneto appartiene a una precedente stagione federale. È una distinzione necessaria per ricostruirne correttamente il percorso: dal marzo 2025 la presidenza regionale è infatti affidata ad Alvise Arvalli. Il contributo di Preo va dunque raccontato nel suo contesto storico, distinguendo gli incarichi ricoperti dagli attuali assetti della Federazione.
L’elezione alla guida del golf veneto
Secondo il resoconto elettorale riportato nella notizia di partenza, l’assemblea per il rinnovo delle cariche si svolse presso lo Stadio Euganeo di Padova. In quell’occasione Aldo Preo venne eletto presidente del Comitato Regionale FIG Veneto per un mandato quadriennale.
Insieme a lui furono eletti i consiglieri espressione delle diverse componenti del movimento. Stefano Bonaga, Arianna Carron, Gino Glisenti e Mauro Stori entrarono nel consiglio in rappresentanza dei circoli. Andrea Signor rappresentava gli atleti professionisti, Giuseppe Bertoncello gli atleti dilettanti e Giovanni Rettore i tecnici allenatori.
La composizione del consiglio restituisce l’immagine di una disciplina nella quale convivono esigenze differenti. I circoli affrontano questioni legate alle strutture e all’organizzazione quotidiana; gli atleti portano l’esperienza della competizione; gli allenatori contribuiscono con le competenze formative. Una presidenza regionale si colloca nel punto di incontro tra queste prospettive, all’interno del rapporto con la Federazione nazionale.
Il legame con Villa Condulmer
Un passaggio documentato dell’attività di Aldo Preo nel golf risale al giugno 2019, quando il Golf Club Villa Condulmer ospitò la prima tappa della Gara dei Presidenti Invitational ICS. La manifestazione riuniva rappresentanti del settore e offriva anche un’occasione per presentare gli strumenti finanziari dedicati al golf dall’Istituto per il Credito Sportivo, in collaborazione con la FIG.
Nel resoconto ufficiale dell’appuntamento, Preo figurava sia come presidente del Comitato Regionale Veneto sia come presidente del Golf Club Villa Condulmer. L’allora presidente federale Franco Chimenti ne richiamava inoltre l’impegno nella promozione territoriale della disciplina. È una testimonianza precisa della posizione occupata da Preo in quella fase del movimento golfistico.
L’episodio permette anche di comprendere quanto l’attività di un circolo possa estendersi oltre la gara. Un impianto sportivo è un luogo di allenamento e competizione, ma anche uno spazio nel quale si incontrano soci, professionisti, dirigenti e interlocutori istituzionali. Organizzare un evento significa far funzionare insieme questi elementi, tenendo conto delle necessità sportive e di quelle gestionali.
Il valore dell’organizzazione sportiva
La figura del dirigente rimane spesso sullo sfondo rispetto a quella dell’atleta. Il pubblico vede il risultato, il gesto tecnico, la classifica. Prima di quel momento esiste però un lavoro fatto di preparazione, disponibilità delle strutture, coordinamento delle persone e gestione delle risorse.
Nel golf questa dimensione assume caratteristiche particolari. L’attività sportiva si svolge in impianti che richiedono manutenzione costante e una programmazione capace di conciliare pratica quotidiana, formazione e appuntamenti agonistici. Il rapporto tra chi gestisce il circolo e chi lo frequenta costituisce quindi una parte sostanziale della vita sportiva.
È in questo quadro che si può leggere l’esperienza di Aldo Preo. Gli incarichi documentati lo collocano su due livelli complementari: quello del singolo club e quello della rappresentanza regionale. Da una parte la vicinanza al funzionamento di una struttura; dall’altra il confronto con le diverse componenti federali del territorio.
L’esperienza nell’automobilismo con Roberto Ravaglia
Il percorso sportivo di Aldo Preo comprende anche un capitolo importante nelle competizioni automobilistiche. Una comunicazione ufficiale BMW ricorda che nel gennaio 2001 venne costituita Ravaglia Motorsport, su iniziativa dell’ex pilota Roberto Ravaglia e dello stesso Preo.
Ravaglia portava nel progetto un’esperienza agonistica di primo piano, maturata attraverso titoli internazionali e nazionali. Preo era indicato insieme a lui tra i titolari della struttura. Questa collaborazione rappresenta un altro elemento concreto della sua presenza nell’organizzazione dello sport, questa volta nel contesto delle corse automobilistiche.
Nel 2017 anche la Federazione Internazionale dell’Automobile menzionava Roberto Ravaglia e Aldo Preo raccontando la prosecuzione dell’avventura di Tom Coronel nel Mondiale Turismo con ROAL Motorsport. Il pilota sottolineava la continuità della squadra e delle persone con cui avrebbe affrontato la stagione, dopo le due vittorie ottenute nel 2016.
Due discipline, una prospettiva organizzativa
Golf e automobilismo richiedono competenze tecniche profondamente diverse. Nel primo contano la precisione del gesto, la lettura del percorso e la gestione della concentrazione. Nel secondo entrano in gioco la preparazione della vettura, il lavoro degli ingegneri, le scelte strategiche e il coordinamento durante la gara.
Entrambi, tuttavia, mostrano quanto il risultato dipenda da una struttura collettiva. Anche quando l’attenzione si concentra su una singola persona, dietro la prestazione esistono professionisti, responsabilità e decisioni. Il percorso di Preo offre quindi uno spunto per raccontare questa parte meno visibile dello sport.
La sua esperienza può essere ricostruita attraverso passaggi verificabili: la presidenza regionale nel golf, il rapporto con Villa Condulmer e la collaborazione con Ravaglia nell’automobilismo. Ciascun elemento appartiene a un contesto specifico e conserva un proprio significato.
Raccontare Aldo Preo significa dare spazio anche a questa dimensione dello sport italiano: il lavoro di chi opera nelle strutture organizzative, accanto agli atleti e ai tecnici. Una storia che attraversa green e circuiti, nella quale gli incarichi e le collaborazioni documentate costituiscono il punto di partenza per comprenderne il percorso.












