Le e-bike, destinate alla vendita in diversi punti commerciali delle province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno, riportavano un marchio CE falso, risultato irregolare dopo le verifiche tecniche. I titolari dei negozi coinvolti sono stati segnalati alle rispettive procure per il reato di frode in commercio, previsto dal codice penale.
Secondo gli investigatori, a far scattare i controlli è stato il prezzo anomalo, molto più basso rispetto a quello di biciclette equivalenti presenti sul mercato. Oltre alla mancata conformità normativa, le Fiamme Gialle hanno evidenziato potenziali rischi per gli acquirenti: le componenti elettriche installate sui mezzi non risultavano testate né certificate, compromettendo affidabilità e sicurezza.
Il valore complessivo delle biciclette sequestrate è stimato in circa 240 mila euro.
“Intervenire contro la commercializzazione di prodotti non sicuri – ha dichiarato il tenente Vincenzo Scarpone – significa tutelare i consumatori e preservare un mercato corretto, dove gli operatori onesti possono competere ad armi pari”.












