Un uomo di origine egiziana, nato nel 1997 e residente in provincia di Roma, è stato arrestato la sera del 2 ottobre in Friuli Venezia Giulia dopo anni di latitanza. Su di lui pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica de L’Aquila per una condanna a 2 anni e 10 mesi di reclusione legata a reati di pornografia minorile e atti sessuali con minori, commessi in Abruzzo.
Dal 2018, anno in cui la condanna era divenuta definitiva, l’uomo si era reso irreperibile, riuscendo a sfuggire ai controlli e a far perdere le proprie tracce. La svolta è arrivata nel corso di un’ordinaria attività di vigilanza da parte dei carabinieri della stazione di Duino Aurisina, in provincia di Trieste. Fermato per un controllo, l’uomo è stato identificato e immediatamente arrestato.
Dopo le procedure di rito, il 28enne è stato condotto nel carcere Coroneo di Trieste, dove sconterà la pena residua. L’operazione ha messo fine a una latitanza durata diversi anni e rappresenta un ulteriore esempio dell’efficacia dei controlli capillari effettuati dalle forze dell’ordine sul territorio.
L’arresto è stato confermato dalle autorità giudiziarie competenti e segna la conclusione di una vicenda che aveva destato allarme in Abruzzo al momento della condanna, rimasta finora senza esecuzione a causa della fuga dell’uomo.












