Lanciato da un team multidisciplinare di esperti in comunicazione, data science, sociologia urbana e intelligenza artificiale, il progetto risponde a una necessità ormai urgente: in un mondo interconnesso e iper-digitalizzato, la reputazione online di una città può determinare il successo o il fallimento di interi territori. Turismo, investimenti, politiche sociali e benessere collettivo dipendono sempre più dalla percezione che le persone – reali o digitali – hanno dei luoghi.
City Reputation raccoglie migliaia di dati ogni giorno: analizza i contenuti provenienti dai social network, dalle recensioni turistiche, dai blog, dai portali immobiliari, dai media locali e internazionali, valutando sentimenti, parole chiave, polarità emotive e tendenze. L’obiettivo non è solo misurare la reputazione, ma fornire un indice sintetico e scientificamente solido che permetta di confrontare le città tra loro e osservare come evolve la loro immagine nel tempo.
La piattaforma, accessibile alle pubbliche amministrazioni, agli operatori economici e agli stakeholder territoriali, offre dashboard interattive, report periodici, alert su rischi reputazionali, suggerimenti strategici per migliorare l’immagine urbana e persino simulazioni di scenari futuri. È un modello predittivo, che consente alle città di anticipare i problemi e valorizzare i propri punti di forza, con uno sguardo attento alla sostenibilità, alla qualità della vita e all’attrattività economica.
Milano, Bologna, Firenze, ma anche piccole città come Pineto, Matera e Aosta sono già state analizzate. Ciascuna con le proprie peculiarità, punti deboli e narrazioni dominanti. Non si tratta solo di “immagine”, ma di valore percepito: quanto è desiderabile vivere in una città? Quanto ispira fiducia a un investitore? Quanto viene considerata sicura, innovativa, sostenibile?
Il motore AI dietro City Reputation è in grado di apprendere continuamente, migliorando la precisione dei dati grazie a sistemi di machine learning che affinano i parametri in base al comportamento degli utenti e alla mutevolezza dei contesti sociali. La reputazione, in fondo, non è statica: muta con gli eventi, le politiche, le crisi, i successi.
Nel panorama europeo, il progetto si distingue per la sua capacità di unire rigore analitico e visione strategica. È uno strumento per governare la complessità urbana, ridurre le disuguaglianze territoriali e promuovere un city branding etico, partecipativo, capace di restituire centralità al cittadino.
City Reputation non è solo un algoritmo. È una nuova forma di consapevolezza civica. È lo specchio digitale di ciò che siamo, e di ciò che le nostre città possono diventare.












