Sola, nei giorni scorsi, aveva criticato l’amministrazione comunale parlando di un’inaugurazione “simbolica”, priva delle autorizzazioni necessarie per rendere utilizzabile il nuovo impianto sportivo. In particolare, il consigliere pentastellato aveva accusato la giunta guidata dal sindaco Carlo Masci di aver effettuato una cerimonia di apertura priva di sostanza, ritenuta un’iniziativa di facciata utile soltanto a fini politici.
L’assessore Martelli, chiamata in causa direttamente, ha voluto rispondere a ciò che considera “contestazioni non fondate”. La rappresentante della giunta afferma che, al termine del complesso lavoro di riqualificazione dello stabile, era importante dare ai cittadini la possibilità di visitare in anteprima l’impianto e di conoscere da vicino una struttura che sarà destinata alle attività sportive del territorio. Secondo Martelli, l’inaugurazione aveva l’obiettivo di mostrare alla comunità ciò che era stato realizzato con un investimento pubblico di notevole entità, pari a circa un milione e mezzo di euro.
I lavori di riqualificazione e l’intitolazione a Bruno Pace
L’assessore ricorda che il recupero dell’ex bocciodromo è stato fortemente voluto dall’amministrazione in carica per restituire al quartiere Zanni uno spazio funzionale e moderno dedicato allo sport e alle attività giovanili. Oltre ai lavori strettamente edilizi, si è proceduto anche all’intitolazione dell’impianto a Bruno Pace, figura molto conosciuta e apprezzata nello sport locale.
Secondo Martelli, questo passaggio aveva anche un valore simbolico per la comunità: rendere omaggio a una personalità significativa nel giorno dell’inaugurazione, alla presenza di cittadini, rappresentanti istituzionali e associazioni sportive.
La questione delle autorizzazioni: “L’iter è in corso, come previsto dalla legge”
Il nodo centrale della polemica riguarda l’assenza, al momento dell’inaugurazione, delle autorizzazioni definitive previste dalla normativa per l’apertura al pubblico delle strutture destinate a ospitare eventi sportivi. Sul punto, Martelli spiega che l’amministrazione sta seguendo la procedura prevista dalla Commissione pubblico spettacolo, un passaggio obbligatorio per qualsiasi struttura analoga, e che tale iter non può essere né accelerato né eluso.
“Non c’è nulla di anomalo – sostiene l’assessore – perché è del tutto normale che la commissione effettui le proprie verifiche dopo l’ultimazione dei lavori. Solo al termine di queste valutazioni sarà possibile aprire completamente il palazzetto e renderlo operativo per le associazioni del territorio”.
L’assessore aggiunge che nessuna amministrazione potrebbe mai aprire una struttura del genere senza aver completato i passaggi tecnici previsti dalla legge. Le accuse arrivate dal Movimento 5 Stelle, secondo lei, si baserebbero su un’interpretazione distorta delle procedure.
“Da gennaio il palazzetto sarà vivo e pieno di ragazzi”
Martelli si dice fiduciosa che, già all’inizio del nuovo anno, il palazzetto potrà accogliere i primi gruppi sportivi. La struttura, dotata di spazi completamente rinnovati, sarà dedicata soprattutto alle attività rivolte ai giovani del quartiere, con l’obiettivo di favorire la pratica sportiva e offrire un punto di riferimento moderno alla comunità locale.
La previsione dell’assessore è quindi quella di un avvio delle attività in tempi brevi: “Immagino che già da gennaio il palazzetto sarà popolato da tanti ragazzi. Si tratta di un’opera importante per Zanni e per tutta la città”, sottolinea.
Le critiche politiche: “Attacchi inutili che non tengono conto del lavoro degli uffici”
Nella sua dichiarazione, l’assessore non manca di rimarcare come, a suo avviso, le polemiche sollevate dal Movimento 5 Stelle facciano parte di un modo di fare politica che cerca sempre un motivo per accusare la giunta comunale. Martelli sostiene che, già nei mesi precedenti, anche il Partito Democratico aveva avanzato contestazioni analoghe, che però non hanno modificato il percorso amministrativo stabilito.
Il dirigente comunale competente, ricorda l’assessore, ha già illustrato in Commissione tutte le fasi procedurali e ha confermato che l’iter è in linea con quanto richiesto. Nonostante questo, secondo Martelli, Sola avrebbe comunque deciso di imbastire una nuova polemica, senza riconoscere il lavoro svolto dagli uffici e la correttezza delle procedure.
“Quando il palazzetto sarà pronto, vedremo se le critiche continueranno”
L’assessore conclude con un riferimento diretto al consigliere Sola, affermando che sarà interessante osservare quale sarà la sua posizione una volta che la struttura sarà definitivamente inaugurata e pienamente operativa.
Per Martelli, infatti, l’utilità del nuovo palazzetto sarà evidente a tutti quando l’impianto sarà frequentato da associazioni e cittadini, diventando un punto di aggregazione e un servizio concreto per il quartiere.
La prospettiva amministrativa
La replica dell’assessore si inserisce in un clima politico che, negli ultimi anni, ha spesso visto scontrarsi maggioranza e opposizione sui tempi e sulle modalità di realizzazione delle opere pubbliche in città. Il palazzetto di via Carlo Alberto Dalla Chiesa rappresenta uno degli interventi più rilevanti nell’area di Zanni e la sua apertura è attesa da tempo dai residenti.
Per la giunta, la priorità resta quella di completare tutte le verifiche previste, garantendo sicurezza e piena conformità alle norme. I cittadini, secondo Martelli, hanno già potuto osservare da vicino la qualità del lavoro svolto durante la cerimonia di inaugurazione, e presto potranno usufruire concretamente degli spazi.
Verso l’apertura definitiva
In attesa del via libera ufficiale della Commissione pubblico spettacolo, prosegue il percorso amministrativo per rendere il nuovo palazzetto dello sport completamente accessibile. L’assessore ribadisce che ogni procedura è in fase avanzata e che la struttura sarà fruibile quanto prima, non appena completati gli ultimi adempimenti tecnici.
La speranza dell’amministrazione è di vedere il palazzetto diventare non solo un luogo di attività sportiva, ma anche un centro di socialità e un simbolo di riqualificazione per uno dei quartieri più popolosi della città.












